La raccolta delle olive nell'antichità


by Athan Gadanidis

La raccolta delle olive e l'uso dell'olio nell'antichità è in parte simile al nostro ma ci sono alcune differenze importanti. Per gli antichi contava l'aspetto curativo e salutarepiuttosto che il gusto. Nella cultura ellenica, per esempio, la raccolta avveniva tre volte l'anno e forniva tre categorie diverse di olio.

Primo raccolto

Iniziava a metà settembre e dava un olio molto amaro e piccante destinato all'uso medico. Era molto ricco in polifenoli come gli oleocantali e l'oleaceina.

Secondo raccolto

Avveniva a metà ottobre e dava l'olio più gradevole con un percepibile gusto amaro e pungente che procurava un forte prurito in gola ma era molto più morbido. Era adatto per condire insalate, verdure crude o cotte, zuppe, pesce o carne. Un tempo si usava anche mescolare l'olio con il vino. Questa abitudine si ritrova oggi nell'uso di condimenti preparati con aceto e olio d'oliva. Recentemente si è scoperto che questa combinazione di olio e aceto accentua i benefici dell'olio d'oliva per la salute del cuore. ("Postprandial improvement of endothelal function by red wine and olive oil antioxidants: a synergistic effect of http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18978163)

Terzo raccolto

Era il raccolto finale effettuato dal tardo novembre fino a gennaio quando le olive sono più mature e danno un olio dal gusto morbido. Era il più comune, destinato all'uso quotidiano. Possedeva ancora una buona quantità di composti fenolici e forniva energia salutare grazie ai grassi monoinsaturi.

Le olive

Le olive grezze, prese direttamente dall'albero servivano per preparare cataplasmi per uso medicinale. Ai nostri giorni la medicina tradizionale ellenica è ancora praticata dalle vecchie generazioni in particolare nei villaggi, da una parte all'altra della Grecia. Per il loro elevato valore nutritivo le olive crude erano molto probabilmente consumate quotidianamente.

Le conferme della ricerca

In tempi più recenti le ricerche scientifiche sono riuscite a fare un po' di luce sulle ragioni che spingevano a credere al potere salutare dell'olio d'oliva. Il frutto dell'ulivo è estremamente complesso dal punto di vista della sua composizione chimica. Le sue parti fenoliche sono in continuo mutamento e seguono la maturazione del frutto. Una delle ragioni principali per cui le olive e l'olio d'oliva erano una fonte di cibo privilegiata e così intensamente diffusa, era il lungo periodo di conservazione. Inoltre erano facili da trasportare e divennero presto merci di scambio. L'olio d'oliva se adeguatamente immagazzinato può conservarsi per oltre due anni mantenendo relativamente intatti i componenti fenolici (la perdita è di circa il 20 - 30%). Oggi sappiamo che con più il tenore in fenoli iniziali è elevato, con il più l'olio d'oliva mantiene il suo gusto fresco e vivace. Fondamentalmente dunque, l'olio di oliva costituiva una fonte di energia molto nutritiva, che aveva il vantaggio di essere un pratico dispositivo di stoccaggio dei composti fenolici così preziosi per la salute.

Nei prossimi articoli metterò l'accento sui benefici specifici derivati dagli oli d'oliva basato sul loro profilo fenolico individuale insieme alla loro storia, alle ultime ricerche e ai suoi molteplici impieghi. Ti invito a sottopormi domande di ogni genere e sentiti libero di farci partecipi della tua opinione, delle tue conoscenze e esperienze con i benefici dell'olio d'oliva per la salute.

cultura   olive  
  • Home
  • Concept
  • Shop
  • The Olive Oil
  • Cooking corner
  • Blog
  • Contacts